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Demetrio Porcino -
Lunedì 13 Luglio 2009 alle 17:39

Commando è stato un videogame uscito su C64 e prodotto da Capcom nel 1985. Già dal titolo si intuisce che si trattava di uno sparatutto a scorrimento di stampo bellico, che successivamente ispirò molti giochi simili negli anni seguenti (Rambo, Guerrilla Wars).
Ispirato dall’allora famoso film omonimo con Arnold Schwarzenegger, il gioco era semplice ma divertente inizialmente, basato su uno schema a sparatutto a scorrimento verticale. Al suo interno si controllava un soldato in uniforme blu che combatteva da solo in varie location, attraverso zone tropicali, trincee, paludi, aeroporti e varie altre missioni.
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Demetrio Porcino -
Mercoledì 10 Giugno 2009 alle 11:41

Nel 1987 Taito pubblicò Operation Wolf, uno dei primi coin-op sparatutto (con tanto di mitragliatrice) di grande successo di pubblico e dalla straordinaria giocabilità. La grafica non era certo strabiliante, così come l’intero comparto tecnico, ma il gioco portava un grandissimo coinvolgimento al giocatore grazie soprattutto ad un’azione frenetica e mai asfissiante.
In Operation Wolf il protagonista era un militare dell’esercito statunitense che doveva infiltrarsi in una base nemica, conquistando sei aree strategiche con lo scopo di liberare i prigionieri segregati in una postazione segreta. L’equipaggiamento del protagonista consisteva solo in un mitragliatore (con proiettili limitati) e qualche granata, e dunque il fattore della qualità della mira era determinante.
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Demetrio Porcino -
Lunedì 8 Giugno 2009 alle 16:47

Uno dei più bei titoli del geniale programmatore Yu Suzuki (che per oltre vent’anni è stato la mente dietro a molti dei titoli Sega più importanti) è stato senza dubbio Space Harrier, un videogame arcade dell’ottobre 1985 che fece davvero epoca, diventando popolarissimo del genere degli sparatutto a scorrimento fantascientifici.
Progettato per un hardware specifico (un doppio processore MC68000), il gioco rappresentò lo stato dell’arte grafico per quel tempo, grazie ad una grandissima serie di effetti visivi, esplosioni e vari mostri di ogni genere. La giocabilità era quella classica degli action dell’epoca, anche se presentava la particolarità di un eroe volante inquadrato da dietro. Lo scorrimento in avanti era una difficoltà in più, dato che aumentava esponenzialmente l’attenzione alla partita e ciò, unito ad una estrema velocità dello scrolling, imponeva velocità e frenesia con il joystick per sparare ad ogni cosa si muovesse innanzi.
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Demetrio Porcino -
Mercoledì 8 Aprile 2009 alle 08:19

La grande epopea videoludica del Commodore 64, ancor oggi uno dei più famosi computer della storia, si è basata su tanti eccellenti titoli che vi hanno trovato “ospitalità”. Se molti sono stati i giochi famosi in termini di popolarità, forse il migliore in assoluto nel settore grafica e sonoro è stato Turrican, realizzato nel 1990 dal geniale programmatore tedesco Manfred Trenz.
Specializzatosi inizialmente nella realizzazione di cloni di titoli originali tutti di grandissima qualità (Great Giana Sister, Katakis) e per cui ebbe spesso problemi di copyright, Trenz decise alla fine di mostrare il proprio talento su un nuovo concetto: Turrican, uno shoot-em-up caratterizzato da grafica incredibile, giocabilità immediata e livelli vastissimi.
Il gioco che fece epoca era un platform popolato da tantissimi nemici e con un enorme numero di armi potenziabili, che sul C64 dimostrò delle potenzialità grafiche ritenute fino a quel momento impossibili per l’8 bit Commodore.
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Gino Giorgetti -
Venerdì 12 Settembre 2008 alle 12:56

Rilasciato il 5 Maggio 1992 dall’id Software, viene comunemente identificato come il primo sparatutto in prima persona, anche se il genere non ebbe grande successo fino all’uscita di Doom prodotto dalla stessa software house.
Il gioco si svolge durante la seconda guerra mondiale nel castello di Wolfenstein dove il protagonista, William Joseph Blazkowic (nel gioco chiamato semplicemente William B.J.), un soldato americano, è stato incarcerato e dal quale cercherà di scappare, armato inizialmente solo di coltello e pistola.
Il gioco si snoda per una serie di labirinti e stanze dove e possibile anche trovare armi, munizioni e kit di primo soccorso. Inizialmente suddiviso in tre episodi in seguito ne vennero aggiungi altri tre. Ogni episodio si conclude con lo scontro finale con il Boss di fine livello.
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Gino Giorgetti -
Mercoledì 10 Settembre 2008 alle 08:10

Presentato il 10 Dicembre del 1993, dalla id Software, è considerato il gioco che ha dato il via all’epopea degli sparatutto in prima persona. Rilasciato un anno e mezzo dopo l’uscita di Wolfestein 3D, altro titolo del genere realizzato sempre da id Software, Doom ne migliorava sensibilmente ogni aspetto, sia grafico sia di giocabilità.
Come ogni sparatutto in prima persona che si rispetti (o forse sono gli sparatutto rispettabili a dover somigliare a Doom) il gioco viene visto direttamente dagli occhi del protagonista, di cui possiamo vedere solo le armi che impugna.
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