The Great Giana Sisters: uno dei maggiori successi su C64

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The Great Giana Sisters è stato uno dei più famosi videogame per Commodore 64, anche se in effetti si trattava solo di un clone spudorato del primo Super Mario Bros, non soltanto nel gameplay e nell’aspetto grafico ma anche nella mappatura dei livelli. La software house tedesca Rainbow Arts ebbe infatti grossi problemi legali con Nintendo, perse la causa sul copyright e fu costretta a ritirare il gioco dal mercato poco dopo l’uscita.

The Great Giana Sisters uscì nel 1987, con grafica, level design e costruzione del codice realizzati dal mitico Manfred Trenz, geniale programatore tedesco specializzato in cloni doc di titoli famosi già precedentemente usciti su altre piattaforme.

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Color TV Game: la prima console Nintendo

Color TV Game 6

Dopo aver fatto il suo ingresso nel mercato dei giochi elettronici nel 1975 dedicandosi alla vendita della console Magnavox Odyssey, Nintendo si prepara per entrare a tutti gli effetti nel settore, progettando e poi realizzando la sua prima console per videogiochi: il Color TV Game.

Questa console, la cui periferica video era il televisore, fu commercializzata esclusivamente sul mercato giapponese a partire dal 1977. Era prevista una versione anche per gli USA ma non fu mai portata a termine.

Del Color TV Game ne furono realizzate nel corso degli anni vari modelli differenti: il Color TV Game 6 (vedi immagine) che diede l’incipit alla serie conteneva sei versioni di Light Tennis, un gioco ispirato all’allora popolare PONG di Atari.

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Donkey Kong, il gorilla di Nintendo

Donkey Kong

Nintendo venne fondata nel lontano 1889 da Fusajiro Yamauchi con l’intento di produrre carte da gioco e giochi meccanici, ma si è dovuto attendere ben un secolo ricco di sviluppo tecnologico e informatico per trovare la casa nipponica come l’azienda più importante nella progettazione di console nell’ambito videoludico (ora insieme a Microsoft e Sony).

Negli scorsi articoli abbiamo rivissuto le avventure di Mario in uno dei più celebri giochi a lui dedicati, Super Mario 64, e in questo articolo ci proponiamo di scoprire un altro classico creato anch’esso dalla Nintendo: parliamo di Donkey Kong.

Dall’inconfondibile cravattino rosso, questo gorilla nasce, come molti altri personaggi, dalla fantasia di Shigeru Miyamoto, lo stesso ideatore di Mario, Luigi e Link (per citare alcuni tra i più popolari). La sua prima comparsa risale al 1981 proprio in concomitanza con quella di Mario (allora conosciuto come Jumpman), nello stesso gioco arcade ma con il ruolo di antagonista.

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Super Mario 64, forse il più bello di sempre

Super Mario 64

Era il giugno 1996 quando in Giappone fece la sua comparsa un videogame destinato ad un enorme successo, dalle caratteristiche innovative, una grafica straordinaria, un ottimo gameplay e divertimento a non finire: stiamo parlando di Super Mario 64, realizzato ovviamente per la console Nintendo 64.

Il gioco fu prodotto anche per il mercato americano dove uscì nel settembre dello stesso anno e per il mercato europeo che, come spesso accade, dovette attendere l’anno successivo, per l’esattezza il marzo del 1997, ma veniamo alla trama di questo titolo.

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Il piccolo grande mago dei videogames

The Wizard (Il piccolo grande mago dei videogiochi) - Locandina del film

Spesso cinema e tecnologia vanno a braccetto e si integrano a meraviglia. Poi invece, capita che in alcuni casi, si arrivi a critiche anche abbastanza dure, soprattutto quando il primo viene utilizzato come veicolo per cercare di imporre la seconda.

E proprio una situazione del genere si verificò quasi vent’anni fa, quando negli Stati Uniti venne prodotto il film “Il piccolo grande mago dei videogames” (titolo originale “The Wizard”), il cui maggiore scopo era quello di pubblicizzare prodotti Nintendo che stavano per essere immessi sul mercato.

Ovviamente esisteva una trama, e guarda caso era rivolta ai ragazzi i quali, nei fatti, dovevano essere i maggiori destinatari del messaggio pubblicitario.

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PlayStation, l’avvento di un mito

PlayStation

La PlayStation è certamente una delle console di gioco più diffuse al mondo, quando venne lanciata sul mercato, nel 1994 (nel solo Giappone), fu una vera rivoluzione nel campo video ludico.

Sviluppata dalla Sony Computer Entertainment il progetto prese il via ben 8 anni prima del rilascio. Sembra strano a dirsi, ma il merito, nel bene e nel male, della nascita della PlayStation è da attribuirsi ad una idea della Nintendo.

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Power Glove, il guanto da gioco Nintendo

Nintendo Power Glove

Nel corso della sua vita, Nintendo ha sempre cercato di innovare il settore video ludico, e se oggi si trova nella sua posizione di venditore dai grandissimi numeri pur non disponendo di una piattaforma “tecnicamente” superiore alle concorrenti, questo suo ottimo risultato è da imputarsi in buona parte alla sua capacità di innovare.

Oggi, se crediamo che i vari controller attualmente disponibili per la console Wii siano quasi futuristici e all’avanguardia, ci basta fare un piccolo balzello indietro di circa venti anni, non di più, per ritrovare un’altra innovazione degna di nota.

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Wolfenstein 3D, il primo sparatutto in prima persona

Wolfenstein 3D

Rilasciato il 5 Maggio 1992 dall’id Software, viene comunemente identificato come il primo sparatutto in prima persona, anche se il genere non ebbe grande successo fino all’uscita di Doom prodotto dalla stessa software house.

Il gioco si svolge durante la seconda guerra mondiale nel castello di Wolfenstein dove il protagonista, William Joseph Blazkowic (nel gioco chiamato semplicemente William B.J.), un soldato americano, è stato incarcerato e dal quale cercherà di scappare, armato inizialmente solo di coltello e pistola.

Il gioco si snoda per una serie di labirinti e stanze dove e possibile anche trovare armi, munizioni e kit di primo soccorso. Inizialmente suddiviso in tre episodi in seguito ne vennero aggiungi altri tre. Ogni episodio si conclude con lo scontro finale con il Boss di fine livello.

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Nintendo NES: e il divertimento comincia

NES

Now you’re playing with power!
“Nintendo Slogan for NES”

Il Nintendo Entertainment System (più comunemente noto con il nome NES), nasce in Giappone il 15 Luglio 1983 (nel resto del mondo nel 1985) ma con il nome Famicom (Family Computer).

Console di terza generazione, con processore Ricoh a 8bit, vendette oltre 60 milioni di esemplari nel mondo, infatti giocare con giochi di grande calibro come Super Mario Bros o Zelda era un must. Come supporto di memorizzazione usava delle cartucce ROM contenenti il software che veniva carico all’avvio della console.

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Ray-O-Lite, il primo shoot ‘em up con light gun

Ray-O-Lite

Il primo shoot ‘em up dotato di light gun della storia dei giochi da sala è nato in America nel 1936.

Il nonno di Operation Wolf e Time Crisis si chiamava Ray-O-Lite e ad una prima occhiata assomigliava un po’ ad un jukebox.

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Game & Watch. Gli schiacciapensieri

schiacciapensieri octopus

Da non confondere con gli scacciapensieri di siciliana memoria, gli schiacciapensieri sono una serie di videogiochi portatili prodotti dalla Nintendo tra il 1980 e il 1991.

L’inventore, l’ingegnere giapponese Gunpei Yokoi, che già nel cognome aveva un qualcosa di ludico, ebbe la geniale intuizione di passare dal sistema precedentemente usato per i videogiochi portatili, il LED, alla tecnologia LCD, cioè i cristalli liquidi.

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Simon il rompicapo musicale

Simon

Suoni, colori, memoria e ritmo. Erano gli elementi che caratterizzavano Simon, uno dei giochi elettronici più popolari degli anni ‘80. Simon era nato in America esattamente 30 anni fa, nel 1978, realizzato dalla Milton Bradley, e si era affermato subito come un successo mondiale tanto da divenire uno dei giochi più imitati di sempre.

Si trattava di un disco sul quale si accendevano uno alla volta quattro grandi bottoni colorati, ad ognuno dei quali corrispondeva una nota. Il giocatore doveva dimostrare la propria abilità replicando la sequenza sonora. Ad ogni giro, tale sequenza si allungava di un suono, fino divenire sempre più lunga e difficile da eseguire.

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Game Boy, piccola rivoluzione

Game Boy console

Nel 1989, avviene una piccola rivoluzione: il mondo dei videogiochi cambia e diviene “portatile”.

Il cambiamento è dovuto a tante case dai nomi altisonanti come Atari, Sega, Neo Geo… e una certa Nintendo che, allora come oggi, riesce a capire il mercato che la circonda, dopo essersi già distinta all’inizio degli anni ‘80 per la propria produzione di piccole console portatili.

Prima del 1989, quelle che vennero messe in commercio non erano delle vere e proprie console portatili. In gran parte dei casi ci si trovava di fronte a varie luci fisse a schermo e un soggetto in basso che scorreva a destra e sinistra.

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Mario e Luigi, Bros senza tempo

Mario e Luigi

I Bros, appunto Mario e Luigi, sono certamente la coppia di eroi dei videogame più famosa in assoluto. Baffoni neri, naso e mento pronunciati mostravano una loro origine italo-americana, pare anzi che il nome Mario derivi appunto da quello del proprietario, italo-americano, dello stabile in cui aveva sede la Nintendo, in America, agli inizi degli anni ‘80.

Ma forse le cose non sono andate proprio così, infatti, fatta eccezione per il nome, l’aspetto di Mario e Luigi non è una scelta stilistica ma è dovuto a necessità tecniche dell’epoca. A quell’epoca la tecnologia e le prestazioni delle console di gioco non erano tali da permettere un buon dettaglio di personaggi e paesaggi, per questo motivo la Nintendo utilizzò gli enormi baffoni e le le basette per mettere in rilievo il naso e le orecchie. Anche il berretto non era li per caso ma per evitare di dover pensare al movimento dei capelli, e anche la salopette serviva per semplificare il lavoro e rendere maggiormente visibile i movimenti delle braccia e del tronco.

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Non buttate i controller del vostro vecchio GameCube

GameCube

Forse non in molti sanno che i controller per il GameCube sono compatibili con il nuovo Wii e non solo: finalmente la Logic3 ha messo in vendita un nuovo pad per la console cubica di colore bianco.

Non è solo una manovra nostalgica, perché nel paese del sol levante la console continua a vendere i titoli e qualche console a differenza dell’Europa dove è scomparsa completamente dai negozi.

Tuttavia nel Febbraio 2008 le vendite del Wii hanno superato quelle del cubo arrivate a 21 milioni di pezzi e stabilendo il record come la console che ha venduto più unità nel minore tempo possibile.

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Schermo a colori? No grazie, rosso come il Virtual Boy

Virtual Boy

L’industria di gaming è stata sempre spietata e ogni società cerca di competere con un’altra introducendo nuovi funzioni.

La Nintendo non si è mai preoccupata dei rischi enormi per tenere la quota di mercato più grossa, per questo, nel 1990, introdusse un sistema di gaming 3D portatile chiamato Virtual Boy.

Questo sistema funzionava attraverso degli occhiali da indossare che includevano un monitor. Sfortunatamente, la tecnologia non era abbastanza pronta per le ore di gioco massimo: solo 7 ore per 6 batterie AA per mostrare solo delle immagini costituite da gamme di rosso.

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