Marble Madness: dall’arcade all’iPhone

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Nel 1984, Atari lanciò un coin-op dal concetto semplice e divertente che fece davero epoca: Marble Madness. Il titolo, grazie alla sua giocabilità eccellente e a uno stile immediato, riscontrò subito un grandissimo successo di pubblico, guadagnandosi nel tempo un gran numero di conversioni su quasi tutte le macchine da gioco casalinghe dell’epoca.

Il gioco fu il primo di una nuova linea Atari conosciuta come “System 1″, che si caratterizzava per il fatto che i proprietari dei coin-op potevano acquistare parti aggiuntive e convertire i cabinati in molti altri giochi. Fra i titoli System 1 c’erano, oltre Marble Madness, Indiana Jones e il Tempio di Doom, Peter Rat Pack, Road Runner, Gauntlet 1 e 2 e Road Blaster.

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Commando: un videogame flop per C64

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Commando è stato un videogame uscito su C64 e prodotto da Capcom nel 1985. Già dal titolo si intuisce che si trattava di uno sparatutto a scorrimento di stampo bellico, che successivamente ispirò molti giochi simili negli anni seguenti (Rambo, Guerrilla Wars).

Ispirato dall’allora famoso film omonimo con Arnold Schwarzenegger, il gioco era semplice ma divertente inizialmente, basato su uno schema a sparatutto a scorrimento verticale. Al suo interno si controllava un soldato in uniforme blu che combatteva da solo in varie location, attraverso zone tropicali, trincee, paludi, aeroporti e varie altre missioni.

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C64 Forever: il Commodore 64 torna a rivivere su PC

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Quando il C64 è stato lanciato dalla Commodore nel 1982 è subito diventato il computer ad 8-bit più famoso. Il suo basso costo, la sua grafica superiore, un suono di alta qualità e i suoi 64 KB di RAM lo hanno reso il vincitore del settore dei computer casalinghi, a scapito dei vari concorrenti Atari, Texas Instruments, Sinclair, Apple e IBM.

Con oltre 30 milioni di unità vendute e l’introduzione di una nuova generazione nel mondo dei computer e della programmazione, il C64 ha scosso il settore videogiochi e innescato fenomeni culturali. Negli ultimi anni, il C64 ha goduto di una spettacolare ripresa che si è manifestata in un ritorno al passato e alla riscoperta dei vecchi videogame, il cosidetto fenomeno del retrocomputing.

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Il memorabile International Karate + per C64

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Pubblicato dalla software house inglese System 3 nel lontano 1987, International Karate + (o IK+) fu il sequel dell’acclamato International Karate di un anno prima. Il gioco uscì nelle versioni per ZX Spectrum, Commodore 64 e Amstrad CPC, ebbe grande successo e riuscì a migliorare significativamente alcuni difetti nella giocabilità del prequel.

Considerato uno dei primi titoli con un discreto grado di realismo per quanto riguarda il karate vero e proprio, IK + vedeva tre karateka combattere fra loro in vari scenari esotici, all’interno di una sorta di lotta tutti contro tutti. Vinceva chi riusciva a realizzare almeno sei punti nel corso del tempo assegnato per il combattimento. I punti erano assegnati al karateka che buttava giù un avversario con un calcio o un pugno: un punto per un knockout parziale e due per un ko. L’obiettivo era quello di provare e segnare i sei punti prima degli altri. In tutto c’erano 14 differenti mosse attuabili con il joystick, tramite la combinazione fra il tasto fire e le direzioni. Se un combattente raggiungeva il punteggio di sei punti prima dello scadere del tempo, i secondi rimasti venivano trasformati in punti bonus.

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Rambo III su C64: dal film al videogame

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Durante il ciclo di vita del Commodore 64 sono stati davvero tanti i film che hanno ricevuto delle conversioni videoludiche, quasi tutte purtroppo generalmente scadenti. Uno dei titoli più ambiziosi tratti da pellicola per il computer di casa Commodore è stato sicuramente Rambo III, ispirato direttamente dall’omonimo film del 1988 con Sylvester Stallone e pubblicato da Ocean.

Il gioco si basava sulla trama del film: dopo la missione in Vietnam degli anni precedenti, Rambo si trova in un monastero buddista in Thailandia ad aiutare una tranquilla comunità di monaci. Qui entra in gioco il suo vecchio capo (e amico): il colonnello Trautman, che vuole convincerlo a tentare di colpire un commando sovietico in Afghanistan. Rambo rifiuta, ma quando successivamente viene a sapere della cattura di Trautman da parte dei sovietici decide di intervenire e parte per il Medio Oriente.

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Il grande successo di Ghostbusters per C64

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I videogiochi basati su film sono stati davvero molti su Commodore 64, la maggior parte dei quali si sono però rivelati una vera delusione. Ma nel 1984 uscì uno dei pochi titoli cinematografici di alto livello per il computer Commodore: Ghostbusters, scritto dal talentuoso David Crane e prodotto da Activision.

Basato sull’omonimo film, il gioco riproponeva la trama della pellicola, mettendo il giocatore nei panni di una squadra di acchiappafantasmi con il compito di liberare la città di New York, ma soprattutto di fare profitti con la loro attività per espanderla e ottenere nuove attrezzature e gadget da utilizzare nella lotta con gli ectoplasmi.

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Le vecchie musiche dei videogame si riascoltano sul web

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I vecchi videogame per C 64, Amiga e altre macchine del passato hanno ancor oggi un gran numero di appassionati, che ogni tanto amano dilettarsi giocando con quei titoli retrò ma ancora pieni di fascino. Ma sono tante anche le colonne sonore memorabili che allietavano molti dei più bei videogame di quei tempi.

E per coloro che desiderassero riascoltarle, c’è un sito inglese dedicato esclusivamente ad esse: The Old Computer. Il sito ha infatti al suo interno sei stazioni radio dedicati alla musica digitale degli 8 e 16 bit.

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Wizball: uno strano ma divertentissimo rompicapo

Wizball primo successo Sensible Software

Fra i videogame dal soggetto più strano ma dalla giocabilità più entusiasmante e divertente un posto di rilievo spetta di diritto a Wizball, un titolo uscito nel lontano 1987 su Commodore 64. Il gioco venne creato da John Hare e Chris Yates della Sensible Software e distribuito dalla Ocean Software e riscosse subito un grande successo fra l’utenza commodoriana. Il suo segreto? Un’ambientazione e un soggetto un po’ pazzo e schizofrenico, ma di grandissimo impatto come giocabilità e divertimento.

Riassumiamo la storia alla base del gioco: il mago Wiz e il suo gatto Nifta devono riportare la felicità e i colori in Wizworld, dopo che il perfido Zark ha sottratto tutta la colorazione fantastica dei vari mondi condannandoli ad un triste e monotono grigio. Per recuperare i colori perduti bisognava guidare Wiz (trasformato in una zucca) in un’avventura a scorrimento orizzontale lungo una serie di scenari. Al loro interno vi era una moltitudine di nemici su cui far fuoco per raccogliere le gocce di colore che rilasciavano dopo essere stati colpiti. Tali gocce, raccolte nella giusta quantità e mixate fra loro, andavano poi depositate in una serie di calderoni alla fine del livello. Se i colori erano stati raccolti in quantità sufficiente, si aveva la piacevole visione di una splendida rifioritura delle tonalità di colore nella location completata.

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International Soccer, l’imperdibile gioco di calcio per Commodore 64

International Soccer, il calcio C64

Nel lontano 1983 la Commodore, per sfruttare l’enorme popolarità del calcio, decise di lanciare sul proprio computer C64 un videogame dedicato a questo sport e questo divenne immediatamente un must per gli appassionati.

Primo vero titolo calcistico ad essere basato su un efficace concetto di realismo, International Soccer conquistò davvero una larga fetta di appassionati, disposti a comprare il computer Commodore solo per potervici giocare.

Creato in un anno di lavoro dall’inglese 23enne Andrew B. Spencer (autore anche dell’altrettanto piacevole International Basketball), il gioco era scritto totalmente in linguaggio Assembly ed era ispirato al calcio Intellevision, ma risultava molto, molto più coinvolgente, impegnativo e realistico.

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