Archivio categoria 'Software'

Pc Junior: impariamo Windows 95

sala comandi

Correvano gli anni in cui Microsoft sarebbe entrata davvero nelle abitazioni di tutti con l’innovativo Windows 95 e, di pari passo, aumentò anche il settore pubblicistico dedito all’argomento.

Allora imparare Windows 95 significava entrare in un mondo che per coloro che non lo conoscessero già per professione o per una particolare passione non era affatto semplice, e soprattutto occorreva abituare le nuove generazioni fin dai loro primi anni di vita ad utilizzare un computer.

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Superpaint, un primitivo software grafico

SuperPaint

Superpaint, pioneristico software grafico, celebra la propria comparsa nell’aprile del 1973 come risultato finale di un progetto nato dalla collaborazione fra Alvy Ray Smith e Richard Shoup, due ambiziosi ricercatori della Xerox PARC.

Fra i primissimi programmi di computer grafica e video digitale ad utilizzare un frame buffer (ovvero una speciale memoria ad alta velocità della scheda video) è un vero e proprio precursore nel suo campo.

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Microsoft, IBM e OS/2

os/2 warp

IBM, prima in accordo con Microsoft e poi in solitaria, nel 1984 iniziò lo sviluppo di un sistema operativo noto come OS/2. L’obbiettivo era quello di sostituire il diffusissimo DOS con un sistema davvero originale e innovativo, frutto della collaborazione tra un colosso come IBM e una Microsoft consapevole del suo potenziale.

La prima versione, commercializzata a partire dal 1987, presentava un’interfaccia testuale, la compatibilità con i software DOS e poteva operare in multitasking. Seguirono le versioni 1.1, 1.2 e 1.3 che apportarono significativi miglioramenti, come ad esempio l’introduzione di un’interfaccia grafica, per non parlare dei primi passi mossi nel mondo a 32 bit, cosa che divenne definitiva a partire da dalla versione 2.0 lanciata nel 1992.

Pochi anni dopo, tra il 1989 e il 1990, Microsoft ruppe l’accordo con IBM concentrando i propri sforzi nello sviluppo di un nuovo sistema operativo, forte anche del successo di Windows 3.0 lanciato proprio in quegli anni. Prendendo spunto dal codice utilizzato per OS/2, del quale ne condivideva comunque la licenza con IBM, diede vita a quella famiglia di sistemi operativi denominata NT, di cui ne faranno parte i più recenti Windows 2000, Me, XP, Vista e Windows 7.

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Chi ha inventato il termine “pirateria informatica”?

La pirateria informatica su Byte

Il termine pirateria, storicamente usato per l’assalto su navi in cerca di prede nemiche da derubare, è entrato sfortunatamente da tempo a far parte del quotidiano informatico.

È dal lontano febbraio 1976 che si parla di furti informatici e copie illegali di software, da quando sul Volume 2 Issue 1 della newsletter di Homebrew Computer Club, apparve un articolo dell’allora sconosciuto William Henry Gates III, oggi meglio noto come Bill Gates, cofondatore di Microsoft.

Bill Gates aveva passato mesi assieme a Paul Allen a sviluppare un linguaggio di programmazione primordiale, chiamato Altair BASIC e lo vendeva dal New Mexico agli appassionati dei primissimi calcolatori. Tuttavia Gates notava scarse vendite e, analizzando il problema, capì si trattava della mancanza di volontà degli acquirenti nel pagare una licenza e la preferenza a passarsi copie illegali del software.

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Napster e l’inizio del P2P

Logo Napster

Napster fu realizzato da Shawn Fanning e reso funzionante a partire dall’autunno del 1999 fino a quando, nel luglio del 2001, dovette chiudere i battenti a causa della ripetuta violazione del copyright.

Tra i primo in assoluto nel suo genere, questo programma non utilizzava dei veri e propri server centrali che memorizzavano la lista utenti e i file condivisi, bensì lo scambio avveniva in maniera più simile al metodo utilizzato dalle instant chat (Messenger per esempio), che comunque erano già presenti all’epoca come IRC; infatti il sistema utilizzato da Napster era lato client e i server si limitavano a indicizzare il materiale condiviso.

Possiamo dire che Napster è il simbolo del mondo P2P e rappresentò sicuramente una bella novità per tutti gli utenti del Web di allora: un servizio gratuito con il quale poter condividere musica con gli altri utenti che utilizzavano tale sistema, il tutto agevolato dal formato MP3 che in quegli anni iniziava a prendere considerevolmente piede, grazie alla sua capacità di fondere una buona dose di qualità in pochissima quantità di MB.

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Blue Screen of Death, il terrore degli informatici

Blue Screen of Death

La famosa Blue Screen of Death, una delle schermate che gli utilizzatori del sistema operativo Windows non vorrebbero mai vedere comparire.

Detta anche BSoD o semplicemente Schermata Blue indica un errore critico che non risolvibile a livello del kernel, errore generato dal kernel stesso o da un driver.

Nei manuali di sviluppo Windows viene anche chiamata bug check: la sua funzione è quella di mostrare un messaggio che indica agli sviluppatori dove e come si è verificato l’errore, tramite la stampa a video di un codice contenente il nome simbolico dell’errore e quattro valori che dipendono dall’errore. In più, a seconda dell’errore, può essere mostrato anche il percorso dell’errore e il driver che lo ha causato.

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Windows 95, rivoluzione targata Microsoft

Presentazione di Windows 95

La campagna pubblicitaria fu veramente impressionante, le TV di tutto il mondo vennero tempestate da pubblicità che lasciavano a bocca aperta gli appassionati.

Windows 95 venne lanciato il 24 agosto 1995, presentato da Bill Gates come il sistema operativo che avrebbe rivoluzionato il modo di usare i PC, ed ebbe ragione, perché in breve tempo questo sistema operativo invase il mercato diventando il più diffuso del momento.

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Brain: il primo virus informatico

Brain Virus

Era il 1986 quando Brain fece la sua comparsa nel mondo dei computer, passato alla storia come il primo virus informatico di sempre, oltre che a detenere anche il primato di Stelth virus (tipologia di virus che agisce sul boot).

Fu sviluppato probabilmente un anno addietro (parliamo quindi dell’85) da due fratelli pakistani, Basit e Amjad Farooq Alvi, attualmente detentori di una società informatica, operante nel settore dell’Internet provider nel loro paese d’origine, conosciuta come Brain Limited.

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883-D, non solo musica

Copertina del CD Grazie mille degli 883

Tutti conosciamo gli 883, uno dei più famosi gruppi pop italiani che nel 1999 lanciavano una delle loro migliori realizzazioni, “Grazie Mille“, con canzoni come la regina del celebrità, viaggio al centro del mondo, tenendomi, la rana e lo scorpione e altre, oltre che a quella che titola l’album.

Andando a scrutare i contenuti multimediali presenti all’interno del CD-rom troviamo una slot machine, varie fotografie tratte anche dal loro ultimo tour in terra nipponica, e la possibilità di accedere ad un mondo persistente completamente virtuale nel quale i fan si potessero incontrare, chattare e fare amicizia, in stile Second Life.

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Deluxe Paint, l’editor grafico per Amiga

Deluxe Paint V

Deluxe Paint è stata la prima serie di editor grafici appositamente ideati per il Commodore Amiga.

La prima versione, progettata da Dan Silva per “Electronic Arts”, fu lanciata sul mercato internazionale nel novembre del 1985 e contribuì notevolmente alla rapida affermazione del formato .IFF come standard grafico dell’epoca.

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Windows 3.11 va in pensione

Windows 3.11

Era nell’aria già da tempo, ma ormai è realtà, dal 1 novembre la Microsoft ha smesso di rilasciare licenze per la versione embedded di Windows for Workgroups 3.11.

Alla soglia dei 15 anni (venne rilasciato per la prima volta nel dicembre 1983) la casa di Redmond chiude definitivamente l’avventura GUI della famiglia Windows 3.x.

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Windows ME, il flop del nuovo Millennium

Microsoft Windows Millennium Edition

Windows Millennium Edition, o più semplicemente Windows ME è il sistema operativo presentato da Microsoft alle luci del nuovo millennio.

Il progetto nasce nel 1997, con il nome di Millennium, appartenente alla famiglia Windows NT, ma nel 1999 Microsoft annunciò una nuova versione della famiglia Windows 9x e successivamente trapelò che avrebbe perso il nome di Windows Millennium.

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Multics: il padre di Unix, il nonno di Linux

Dennis Ritchie & Ken Thompson

Multics (Multiplexed Information and Computing Service) fu uno dei primi sistemi operativi time shering, progettato dal MIT con la collaborazione di Bell Labs e General Eletric, finanziato dall’Arpa e presentato ufficialmente nel 1965 al Fall Joint Computer Conference.

Tra gli sviluppatori era presente anche Ken Thompson e Dennis Ritchie che decisero di abbandonare il progetto Multics per dedicarsi a quello di Unix (inizialmente chiamato Unics, ‘cs’ ribadiva il legame di parentela tra i due).

Nel 1969 Bell Labs abbandonò il progetto ritenendo Multics un O.S. poco utilizzabile nella pratica.

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PDF, il documento universale

Logo del formato PDF

PDF o Potable Portable Document Format (formato per documenti portatili) è stato presentato, la prima volta nel 1993, dalla “Adobe Systems”. Si tratta di un formato di file (la cui estensione è .pdf) che permette l’esatta visualizzazione di un documento indipendentemente dal sistema operativo utilizzato, dall’hardware e dal software.

La Adobe, nel corso degli anni, ha realizzato diversi brevetti legati al formato PDF, ma ha sempre lasciato che il formato fosse un aperto, cioè che chiunque fosse libero di creare software che scrivono e/o leggono i file PDF senza dover pagare i diritti alla Adobe.

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Microsoft Creative Writer, il software didattico

Creative Writer

Nel 1993 Microsoft Kids, la sezione Microsoft dedicata allo sviluppo di software educativi, rilasciò Creative Writer, un programma di videoscrittura destinato ai ragazzi di età compresa fra gli 8 e i 14 anni.

Si trattava di uno strumento semplice e intuitivo, dotato di un’interfaccia accattivante e di vari effetti sonori, progettato proprio per stimolare l’interesse di un pubblico di giovanissimi.

L’ambiente di lavoro alludeva, in modo simbolico, ad un magico palazzo immerso nell’immaginaria “Città di Imaginopolis”, costituito da tre piani rappresentanti le diverse funzioni.

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TUX, e non chiamatemi Linux

Si autorizza l’uso e/o la modifica di questa immagine a condizione che venga riconosciuto il mio nome lewing@isc.tamu.edu e quello di GIMP, se qualcuno lo chiede.

Si tratta dell’unica condizione, legata alla diffusione dell’immagine di TUX, imposta da Larry Ewing quando nel 1996 vinse un concorso legato alla realizzazione del logo per il kernel Linux.

Simbolo di una delle maggiori espressioni della filosofia del software libero (GNU GPL), TUX venne realizzato con GIMP, un pacchetto grafico distribuito come free software.

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Lotus 1-2-3, il concorrente di VisiCalc

Lotus 1-2-3

Spinta dal successo del fortunato VisiCalc, l’azienda statunitense “Lotus Software” propose, nel 1983, un’applicazione analoga, definita Lotus 1-2-3.

Oggi completamente rimpiazzato da Microsoft Excel, ha inizialmente riscosso un forte consenso del pubblico, imponendosi di fatto come il foglio di calcolo per PC basati su sistema operativo DOS.

Si trattava di un foglio elettronico, ovvero di un software che consente agli utenti la creazione, la modifica e la gestione di contenuti personali.

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Linux, nascono gli OS liberi

Linux inside

Era un martedì il 17 settembre del 1991, quando “Linus Torvalds“, allora studente universitario presso “l’University of Technology” di Helsinki(Finlandia), rende pubblica la prima versione del kernel Linux, la 0.01.

Torvalds chiamava il suo kernel Freax (una combinazione tra “FRee”, libero, “frEAk”, strano, e “X”, per indicare la caratteristica di un sistema Unix-like), ma “Ari Lemke” che aveva messo a disposizione lo spazio Web per alloggiare il progetto, decise autonomamente di chiamare la directory Linux (dalla combinazione di LINus Unix).

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I relitti software

Pacman 3d

La tradizione marinara vuole che il relitto di un’imbarcazione sia proprietà di chi lo trova. I programmi orfani, per bancarotta della casa produttrice o perché reputati ormai troppo obsoleti, subiscono lo stesso destino. Diventano abandonware, e disponibili gratuitamente a chiunque li voglia adottare; questo meccanismo permette di far sopravvivere tutti quei vecchi software che altrimenti andrebbero persi irrimediabilmente.

Ognuno di noi ha nei suoi ricordi qualche vecchio videogioco, al quale si è appassionato in modo viscerale. Tutto questo patrimonio di storia, sogni e affettività, svanirebbe per sempre.

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LOGO, Linguaggio alla portata di tutti

Disegno realizzato con il linguaggio LOGO compilato co MSWLogo

Ho avuto modo di apprezzare molto i commenti dei visitatori riguardo ai PC che hanno fatto storia (Amiga 500, Commodore 64, ZX Spectrum) e sono sicuro che quasi tutti i possessori di quelle splendide macchine si siano cimentati almeno una volta nella programmazione.

Uno dei linguaggi di programmazione più noti di degli anni ‘80 era certamente il LOGO, ebbe grande diffusione in quel periodo perché faceva parte della dotazione di serie di molti dei PC venduti in quel periodo (Apple II, Commodore 64, ZX Spectrum).

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