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Barbara Celli -
Martedì 27 Gennaio 2009 alle 08:16

Correva l’anno 1963 quando Philips introdusse la musicassetta K7 riscuotendo un successo quasi immediato, grazie alla sua maggiore economicità e maneggevolezza rispetto ai nastri a bobine.
Il modello Philips EL-3302, più comunemente noto come Philips K7(dal nome dell’omonimo standard), fu uno dei primi apparecchi ad utilizzare il nuovo formato.
Si trattava, in pratica, di un registratore compatto e portatile, dotato di un singolo pomello per regolare la riproduzione, l’avanzamento veloce e il riavvolgimento delle cassette.
Rispetto ai suoi predecessori, il Philips K7 vantava qualità decisamente superiori.
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Barbara Celli -
Giovedì 15 Gennaio 2009 alle 16:34

Nel 1984, più precisamente il 28 giugno, Compaq rilascia il primo di una fortunata serie di PC desktop, il Deskpro.
Si trattava di un computer a 16-bit, basato su un microprocessore Intel 8086 a 7.14 MHz.
Dotato di un hardware integrato, combinava la scheda video a colori Color Graphics Adapter con una Monochrome Display Adapter ad alta risoluzione.
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Barbara Celli -
Giovedì 15 Gennaio 2009 alle 08:42

Il Commodore Dynamic Total Vision, più comunemente conosciuto come CDTV, è sostanzialmente un ibrido fra un computer (per la prima volta comprensivo di un lettore CD-ROM di serie) e una macchina pensata per l’intrattenimento domestico.
Apparso sul mercato a partire dal 1991, ha rappresentato uno dei tentativi di Commodore di imporsi nel mercato dell’elettronica di consumo.
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Barbara Celli -
Mercoledì 14 Gennaio 2009 alle 12:10

La “Mini“, prodotta e commercializzata da Casio, a partire dal 1972, è stata una fra le prime calcolatrici tascabili apparse sul mercato, intenzionalmente progettata per conquistare un target differente rispetto a quello dell’uso professionale.
Sebbene fosse limitata nelle proprie funzionalità, la Casio Mini ha segnato profondamente l’evoluzione del mercato delle calcolatrici.
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Barbara Celli -
Martedì 30 Dicembre 2008 alle 14:57

Il Sorcerer fu uno dei primi home computer, rilasciato dalla società di videogiochi Exidy nel lontano 1978.
Si tratta di un sistema relativamente avanzato per gli standard dell’epoca, tanto da divenire il diretto concorrente di Commodore PET e TRS-80, sebbene non fu mai in grado di conquistare il mercato in modo altrettanto efficace.
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Barbara Celli -
Giovedì 4 Dicembre 2008 alle 08:14

L’inatteso successo commerciale dei primi personal computer 8-bit progettati dalla Commodore, favorisce anche il proliferare di periferiche e componenti aggiuntivi.
Uno fra gli accessori più interessanti è certamente il Commodore 1530 Datassette, il cui nome è formato dalla fusione dei termini “data” e “cassette”, rivolto ai possessori degli home computer PET, VIC-20, e C64.
Si tratta di un registratore a nastro per la riproduzione o la registrazione di programmi e file su delle normali audiocassette, alimentato per mezzo di un cavo collegabile al connettore posto sul retro del computer.
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Barbara Celli -
Giovedì 13 Novembre 2008 alle 09:13

Formato in disuso già a partire dagli anni ‘80, il Flexi Disc conobbe tuttavia un discreto successo nei due decenni a cavallo fra gli anni ‘60 e ‘70.
Conosciuto anche con i nomi di “Soundsheets” e “Phonosheet“, si trattava di un sottilissimo e decisamente malleabile foglio di vinile, normalmente inciso su di un solo lato e perfettamente funzionante su un classico giradischi.
Sebbene la qualità sonora fosse tutt’altro che soddisfacente e la loro stessa fragilità li rendesse ancor più esposti all’usura tipica degli ordinari dischi in vinile, i Flexi Disc trovarono un’ampia applicazione nei battage promozionali o come gadget inclusi nelle riviste.
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Francesco Ferretti -
Lunedì 27 Ottobre 2008 alle 16:49

Di recente abbiamo assistito alla sconfitta di HD-DVD di Toshiba nella guerra contro Sony e il suo Blu-ray, nel settore dell’alta definizione.
Proprio Sony fu protagonista nella metà degli anni ‘70 di un’altra vicenda analoga nel settore audiovisivo, dalla quale, però, ne uscì sconfitta: stiamo parlando della lotta tra Betamax e VHS.
Il Betamax di Sony, lanciato sul mercato nipponico il 1 giugno del 75, rappresentò il primo supporto di videoregistrazione domestica della storia e utilizzava videocassette leggermente più grandi delle audiocassette, ma più piccole rispetto a quelle create per il VHS.
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Barbara Celli -
Venerdì 10 Ottobre 2008 alle 07:58

I primi TRS-80, acronimo di Tandy Radio Shack, vennero commercializzati a partire dal 1977, lo stesso anno in cui iniziò la produzione di Commodore PET e Apple II, delineandosi, di fatto, come una valida alternativa a questi ultimi.
Fu, soprattutto il prezzo, per l’epoca altamente concorrenziale, a determinarne il rapido successo: per meno di 600 $ diventava, infatti, possibile acquistare un sistema di dimensioni ridotte completo di monitor, seppur monocromatico, di tastiera e registratore a cassette.
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Barbara Celli -
Venerdì 3 Ottobre 2008 alle 15:43

Spinta dal successo del fortunato VisiCalc, l’azienda statunitense “Lotus Software” propose, nel 1983, un’applicazione analoga, definita Lotus 1-2-3.
Oggi completamente rimpiazzato da Microsoft Excel, ha inizialmente riscosso un forte consenso del pubblico, imponendosi di fatto come il foglio di calcolo per PC basati su sistema operativo DOS.
Si trattava di un foglio elettronico, ovvero di un software che consente agli utenti la creazione, la modifica e la gestione di contenuti personali.
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Mauro Di Gregorio -
Martedì 30 Settembre 2008 alle 16:50

Il Tube Cube era un televisore portatile in bianco e nero da 9 pollici prodotto dall’azienda inglese Pye nei primi anni ‘80. Aveva la forma di un cubo, come si intuisce dal nome, ed era caratterizzato dalla particolarità di avere integrati una sveglia digitale, una radio e un mangianastri che poteva registrare direttamente dall’audio delle trasmissioni TV, oltre che dalla radio e da fonti esterne.
Era montato su una base rotabile, aveva un manico sulla sommità ed era stato messo in commercio in due colori, bianco e nero, al prezzo di 175 sterline.
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Barbara Celli -
Lunedì 29 Settembre 2008 alle 14:14

Nei primi anni ‘80, Kazuhiko Nishi della filiale giapponese Microsoft, progettò uno standard unico che, una volta adottato dai vari produttori di home computer, avrebbe reso tutti i prodotti compatibili fra loro.
Battezzato come MSX, si trattava, in realtà, di un ibrido di componenti già esistenti: la CPU principale era costituita dal microprocessore Zilog Z80, la grafica era fornita dal processore video TMS9918 della Texas Instruments e l’audio era basato sul chip sonoro AY-3-8910 della General Instruments.
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Roberto Deidda -
Mercoledì 17 Settembre 2008 alle 14:54

Il 4 Gennaio 1959 il telefono cominciò a trasmettere… musica. Grazie alla Filodiffusione.
Il sistema ebbe origine in Svizzera, nel 1931, come soluzione al problema di trasmettere il segnale radio attraverso un territorio che per naturale conformazione poco si prestava alle onde radio.
La SIP (Società Italiana per l’Esercizio Telefonico), l’antenata della Telecom, aveva siglato nel 1958 un contratto con la RAI per offrire la possibilità agli abbonati di ascoltare i programmi delle tre reti radiofoniche, Filomusic un programma di musica leggera e Auditorium uno/due canali di musica classica in stereofonia.
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Roberto Deidda -
Lunedì 15 Settembre 2008 alle 08:35

La tecnologia da sempre condiziona i rapporti sociali e ne crea di nuovi. A volte non sempre piacevoli. Oggi che abbiamo la possibilità di avere diversi numeri di telefono, cellulari, avvisi di chiamata, conversazioni a tre, fa sorridere pensare che non tanto tempo fa telefonare da casa non era scontato.
Avete presente il Duplex? Si trattava di una tecnologia inventata nel 1928 dalla Stipel (Società Telefonica Interregionale Piemontese e Lombarda), acquisita dalla nascente SIP, che consisteva nel condividere la propria linea telefonica con un altro utente.
La finalità era quella di rendere i costi del telefono accessibili a chiunque, risparmiando il 34% della spesa.
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Mauro Di Gregorio -
Martedì 9 Settembre 2008 alle 17:16

L’organo Hammond è un particolare tipo di organo elettrico che ha impresso un segno nella storia della musica moderna.
Concepito originariamente per la musica sacra, è stato poi adottato da generazioni di esecutori gospel, blues e jazz. Non sono mancate anche fortunate incursioni nel rock’n'roll e nell’hard rock.
Nato nel 1934 dal genio dell’orologiaio americano Laurens Hammond, questo strumento era stato ideato per sostituire i ben più pesanti e costosi organi a canne nelle parrocchie meno abbienti. I suoi costi relativamente contenuti e la sua più facile trasportabilità (250 chili) ne decretarono la diffusione capillare.
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Barbara Celli -
Giovedì 24 Luglio 2008 alle 10:36

Sebbene i primi videoregistratori furono introdotti nell’industria televisiva già dal 1956, solo negli anni ‘70 se ne ideò una versione in grado di leggere e registrare su cassette compatte.
Nonostante le buone premesse, il nuovo sistema di registrazione, denominato VCR (Video Cassette Recorder), stentava a decollare.
In primo luogo, il prezzo di vendita degli apparecchi si aggirava intorno agli 800 $ ed era decisamente un costo proibitivo per un mercato orientato ad un consumo domestico.
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Barbara Celli -
Giovedì 17 Luglio 2008 alle 10:04

Il Cubo di Rubik, o “Cubo Magico”, popolare rompicapo ideato nel 1974 dal professore ungherese Erno Rubik e inizialmente riservato all’ambiente didattico, conobbe un incredibile diffusione a partire dal 1980, anno in cui venne commercializzato dall’azienda americana Ideal Toys.
Si tratta del giocattolo più venduto della storia e, ad oggi, si calcola ne siano stati acquistati oltre 300 milioni di pezzi, fra originali e imitazioni.
D’altra parte chi, nella propria infanzia, non ha speso ore e ore nel vano e frustrante tentativo di risolvere l’enigma proposto dal gioco?
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Roberto Deidda -
Lunedì 30 Giugno 2008 alle 14:14

In principio era la SIP, ovvero la Società Italiana per l’Esercizio Telefonico, nata nel 1967 e divenuta nel 1985 Società Italiana per l’Esercizio delle Telecomunicazioni. Il nome SIP evoca tanti ricordi, come il monopolio della telefonia e come il mitico telefono a disco.
Il bigrigio, chiamato così proprio perché era bigrigio, prodotto dalla FATME, ci riporta nel pieno degli anni ‘70. Quando le telefonate si facevano per dirsi qualcosa e comporre un numero di telefono costava attenzione e fatica.
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