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Barbara Celli -
Venerdì 20 Febbraio 2009 alle 08:38

Il FotoDisco, più noto a livello internazionale come Film Disc, fu un formato ideato da Kodak nel 1982 e destinato al mercato dell’elettronica di consumo.
L’intenzione di base era quella di sviluppare e migliorare la precedente linea Instamatic, rendendo ancor più semplice il caricamento di una nuova pellicola, in una fotocamera che potesse funzionare comodamente in qualsiasi condizione di illuminazione.
Fu, essenzialmente, uno dei primi standard alternativi al classico rullino, costituito da fotogrammi della dimensione di circa 8×10,5 millimetri, inseriti circolarmente in un apposito disco plastificato, in modo del tutto analogo ai dischi del View Master.
Ogni disco permetteva fino a 15 pose fotografiche, con una rotazione di 24° tra ogni singola immagine.
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Barbara Celli -
Venerdì 13 Febbraio 2009 alle 08:14

A metà degli anni ‘80, un sondaggio della Philips Consumer Electronics mise in luce alcune “difformità” commerciali: se, da un lato, Philips non faticava affatto ad attecchire sul mercato dell’elettronica di consumo, dall’altro lato emergeva che i suoi prodotti erano scarsamente apprezzati dal pubblico giovanile, il quale manifestava una chiara preferenza per la concorrenza giapponese.
Con lo scopo di conquistare anche la larga fetta di mercato composta dai teenager, Philips mise a punto una linea ad hoc, battezzata come Moving Sound. Si trattava, sostanzialmente, di walkman e di lettori audiocassette dalle linee bizzarre e dai colori sgargianti, atti a colpire l’attenzione con il proprio particolare design.
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Barbara Celli -
Giovedì 12 Febbraio 2009 alle 08:47

Il Sega Mega Jet fu, in pratica, una versione portatile del Mega Drive appositamente ideata per l’utilizzo sulle linee aeree giapponesi.
A partire dal 1992, infatti, il Sega Mega Jet divenne un’insolita trovata promozionale della Japan Airlines, che decise di noleggiare tale console per offrire un divertimento videoludico a bordo dei propri voli.
Il dispositivo era privo di uno schermo visuale, ma poteva essere collegato a un piccolo monitor con supporto a braccio, disponibile negli aerei JAL. Il Mega Jet offriva quattro giochi integrati: comunque, la console, funzionava perfettamente con le cartucce del Mega Drive, caratteristica che consentiva ai passeggeri di utilizzare qualsiasi titolo in loro possesso.
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Barbara Celli -
Giovedì 29 Gennaio 2009 alle 08:24

Con l’intento di scalfire la supremazia di Atari nel mercato video-ludico, nel 1977 il team Midway (divisione di videogiochi della casa produttrice Bally) realizza il Bally Astrocade, una console a cartucce dotata di migliori prestazioni grafiche e audio.
Originariamente chiamata Bally Home Library Computer, fu inizialmente disponibile solo tramite ordine postale.
Poco dopo, prima di giungere al nome a noi più noto, la console venne ribattezzata Bally Professional Arcade è iniziò ad apparire in diversi negozi, raggiungendo un elevato volume di vendita.
Si trattava, sostanzialmente, di un sistema basato sul microprocessore Zilog Z-80, a metà strada fra una console da gioco professionale e un microcomputer.
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Barbara Celli -
Martedì 27 Gennaio 2009 alle 08:16

Correva l’anno 1963 quando Philips introdusse la musicassetta K7 riscuotendo un successo quasi immediato, grazie alla sua maggiore economicità e maneggevolezza rispetto ai nastri a bobine.
Il modello Philips EL-3302, più comunemente noto come Philips K7(dal nome dell’omonimo standard), fu uno dei primi apparecchi ad utilizzare il nuovo formato.
Si trattava, in pratica, di un registratore compatto e portatile, dotato di un singolo pomello per regolare la riproduzione, l’avanzamento veloce e il riavvolgimento delle cassette.
Rispetto ai suoi predecessori, il Philips K7 vantava qualità decisamente superiori.
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Gino Giorgetti -
Lunedì 19 Gennaio 2009 alle 08:59

Nel XV secolo Johannes Gutenberg iniziava la sperimentazione della stampa a caratteri mobili che avrebbe rivoluzionato il modo di stampare libri.
Nel 1971 Michael Hart avviava il Progetto Gutenberg per la realizzazione di una biblioteca elettronica con testi liberamente riproducibili, quelli che oggi chiamiamo eBook.
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Barbara Celli -
Mercoledì 14 Gennaio 2009 alle 12:10

La “Mini“, prodotta e commercializzata da Casio, a partire dal 1972, è stata una fra le prime calcolatrici tascabili apparse sul mercato, intenzionalmente progettata per conquistare un target differente rispetto a quello dell’uso professionale.
Sebbene fosse limitata nelle proprie funzionalità, la Casio Mini ha segnato profondamente l’evoluzione del mercato delle calcolatrici.
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Barbara Celli -
Venerdì 9 Gennaio 2009 alle 09:40

Sebbene le origini delle tecniche stereoscopiche risalgano a tempi ben più antichi, è a partire dagli anni ‘60 che si diffondono nel nostro paese i primi visori 3D, specie commercializzati come “semplici” giocattoli.
Fra questi, il View Master conquista un posto d’onore grazie anche al suo ottimo successo commerciale: si stima che, durante il secolo scorso, siano stati circa 100 milioni i prodotti venduti e più di un miliardo di apposite slides.
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Barbara Celli -
Venerdì 2 Gennaio 2009 alle 09:17

Il Microvision, grazie ai propri aspetti innovativi, viene incluso a pieno titolo fra le prime console portatili della storia.
Sviluppato nel lontano 1979 da Jay Smith e distribuito dalla statunitense Milton Bradley Company, Microvision possedeva varie peculiarità tecnologicamente avanzate, tipiche dei più moderni handheld game.
Tale console può essere considerata come un Game Boy piuttosto rudimentale: dotata di uno schermo a cristalli liquidi da 16 x 16 pixel e funzionante a batterie, necessitava dell’inserimento di apposite cartucce di gioco perché entrasse in funzione.
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Barbara Celli -
Venerdì 2 Gennaio 2009 alle 08:38

Verso la metà degli anni ‘90 Casio presentò l’agenda elettronica portatile My Magic Diary, un accessorio che, in breve tempo, venne largamente apprezzato dai teenager dell’epoca e, in modo particolare, dal pubblico femminile.
Oltre alle classiche funzioni di agenda che contemplavano la possibilità di registrare e accedere in qualsiasi momento a nomi, numeri telefonici e indirizzi, My Magic Diary possedeva ulteriori caratteristiche degne di nota.
Una funzione interessante era costituita dalla possibilità di realizzare ritratti relativi ai nomi in rubrica o associati a personaggi di fantasia, scegliendo fra una vasta gamma di connotati fisici quali naso, bocca, occhi o forma del viso.
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Barbara Celli -
Martedì 9 Dicembre 2008 alle 09:45

Fra gli accessori per console più stravaganti e originali sono certamente da citare gli Scope 3D Glasses, rilasciati per Sega Master System verso la fine degli anni ‘80.
I 3D Glasses, seconda espansione progettata da Sega dopo la pistola a raggi infrarossi “Light Phaser”, decisamente simile alla già citata NES Zapper, sono “semplici” occhialini che, una volta indossati, permettono di convertire l’immagine sullo schermo del televisore in una figura tridimensionale a colori.
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Barbara Celli -
Giovedì 4 Dicembre 2008 alle 08:14

L’inatteso successo commerciale dei primi personal computer 8-bit progettati dalla Commodore, favorisce anche il proliferare di periferiche e componenti aggiuntivi.
Uno fra gli accessori più interessanti è certamente il Commodore 1530 Datassette, il cui nome è formato dalla fusione dei termini “data” e “cassette”, rivolto ai possessori degli home computer PET, VIC-20, e C64.
Si tratta di un registratore a nastro per la riproduzione o la registrazione di programmi e file su delle normali audiocassette, alimentato per mezzo di un cavo collegabile al connettore posto sul retro del computer.
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Barbara Celli -
Mercoledì 3 Dicembre 2008 alle 16:02

Nel 1984, da un’idea di “Tom Palecki”, viene realizzata Atari Touch Tablet, ovvero la prima tavoletta grafica per Atari, corredata dal software Atari Artist e da un manuale di 21 pagine.
Nonostante la sua semplicità, Atari Artist si dimostra un programma piuttosto versatile per l’epoca in cui è concepito e può essere utilizzato sia dai principianti sia per tracciare disegni complessi e scene realistiche.
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Savio Bellini -
Martedì 2 Dicembre 2008 alle 16:11

Siamo agli inizi degli anni ‘60 e lo sviluppo di pellicole fotografiche a colori è in piena fermentazione, mentre le macchine cercano di ridurre sempre più le loro dimensioni.
Kodak è un grosso produttore, reduce sia di molte innovazioni sul fronte delle pellicole, sia di una serie di macchine fotografiche con cui cerca di rendere la vita facile a tutti, nell’ottica che l’ha sempre contraddistinta nel panorama fotografico.
Ed è proprio in quest’ottica che l’azienda decide il passo successivo e da il via allo sviluppo e relativa commercializzazione della serie Instamatic.
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Barbara Celli -
Venerdì 28 Novembre 2008 alle 09:32

Il 1972 è l’anno in cui si assiste al debutto ufficiale dell’azienda statunitense “Texas Instruments” nel commercio delle calcolatrici tascabili, con la gamma di modelli DataMath.
Fino ad allora impegnata nella sola produzione di componenti elettroniche, “Texas Intruments” decide, infatti, di rivolgersi al grande pubblico realizzando e vendendo calcolatrici con il proprio marchio.
La produzione della linea DataMath riscosse un inaspettato successo e diverse versioni furono prodotte nel corso degli anni successivi.
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Barbara Celli -
Venerdì 14 Novembre 2008 alle 16:55

L’inattesa fama del Grillo Parlante ha suggerito alla Texas Instruments la realizzazione di diversi giocattoli elettronici a scopo educativo.
Fra questi, uno dei più memorabili, è certamente il Dotto Conta-Parla.
Così come il Grillo Parlante fu concepito per istruire i più piccoli alla lettura e alla scrittura, il Conta-Parla si prefiggeva di assistere i bambini nell’insegnamento della matematica.
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Gino Giorgetti -
Giovedì 13 Novembre 2008 alle 14:10

25 anni fa, la Motorala presentava DynaTac 8000x un apparecchio destinato a riscrivere la storia della telefonia.
Oltre 1Kg di peso, costava quasi 4.000 dollari e meritava a tutti gli effetti il soprannome The Brick, il mattone (soprattutto a confronto dei modelli ultra mini in vendita ora).
Il DynaTac permetteva solo di effettuare e ricevere chiamate, ma per l’epoca era già una grande rivoluzione.
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Barbara Celli -
Mercoledì 12 Novembre 2008 alle 17:19

A partire dagli anni ‘70, prima ancora di un vero e proprio sviluppo del mercato dell’home-video, si diffuse una nuova tipologia di giocattolo (ma realmente funzionante) classificabile come videoproiettori per ragazzi.
Fra i più conosciuti c’è il memorabile FestaColor, largamente pubblicizzato sui numeri di “Topolino” dell’epoca e prodotto dalla Harbert, la stessa ditta che concepì successi commerciali come il Dolce Forno o Mister Muscolo.
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Barbara Celli -
Giovedì 6 Novembre 2008 alle 17:19

La “Minox Riga”, ideata nel 1924 da Walter Zapp e realizzata a partire dal 1935, rappresenta a tutti gli effetti il primo prototipo di microcamera.
Si trattava di un esemplare dotato di elevata tecnologia meccanica: di dimensioni ridotte, possedeva un obiettivo a 3 lenti, messa a fuoco minima di 20cm, parallasse automatica e un’autonomia pari a 50 fotogrammi.
Con i suoi 130 grammi, fu la più pesante fra tutte le fotocamere Minox 8×11, poiché realizzata in acciaio inossidabile.
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Barbara Celli -
Martedì 4 Novembre 2008 alle 08:42

A partire dal 1984, anno di lancio del videogioco sparatutto Duck Hunt, la Nintendo integra una particolare periferica di gioco alle proprie console NES e Super Nintendo.
Si tratta di una light gun, dalla forma di un’arma futuristica e battezzata con il nome di Zapper.
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