War Games, giochi di guerra

War Games Coleco (videogioco) - schermata per Commodore 64

Spesso i film sono dei grossi contenitori di vintage; magari non nel momento stesso della loro uscita, però basta saper aspettare un po’ di anni e il gioco è fatto.

Per chi non lo conoscesse, War Games - Giochi di Guerra è un film datato 1983, distribuito da MGM, in cui un giovane Matthew Broderick veste i panni di David Lightman, un hacker molto promettente.

Conscia del tempo che passa, 25 anni dopo, MGM decide di festeggiare il quarto di secolo di questa pellicola regalandoci un sequel, WarGames: The Dead Code realizzato direttamente in DVD nel luglio di quest’anno. Ora però, parliamo dell’informatica del 1986 vista nell’originale War Games.

Per quanto riguarda la trama, questa è alquanto lineare, e in estrema sintesi si basa soprattutto sulla vecchia idea di sostituire l’uomo con la macchina, al fine di avere più “affidabilità”. E così decidono di fare al NORAD (North American Aerospace Defense Command), installando WOPR (War Operation Plan Response), il super computer capace di prendere decisioni in autonomia. Purtroppo WOPR non è in grado di distinguere il gioco dalla realtà, e quando David, per sbaglio, riesce a stabilire una connessione con WOPR, semplicemente scatena una Guerra Termonucleare Globale.

Il tutto ha inizio quando David, leggendo la rivista Creative Computing (primo magazine ad occuparsi di microcomputer dal 1974 al 1985), trova la pubblicità di un’azienda, la Protovision, riguardante l’uscita di nuovi giochi natalizi, e cercando di accedere ai computer dell’azienda per provare i giochi in anteprima, utilizzando la tecnica del War Dialing, si ritrova invece a giocare alla Guerra Termonucleare Globale avendo agganciato il computer WOPR.

Alla base di tutta la trama, vi è una strategia militare conosciuta come Distruzione Mutua Assicurata (MAD - Mutual assured destruction) basata sull’ipotesi di attacco con armi nucleari, in cui si asserisce che un attacco porterebbe alla distruzione di entrambi gli schieramenti, da cui la frase finale del film pronunciata dal super computer:

A strange game.
The only winning move is
not to play.
“(Strano gioco, l’unica mossa vincente è non giocare)”

Ovviamente la parte per noi più interessante del film è data dai numerosi richiami all’informatica dell’epoca. Possiamo iniziare fin dalle prime scene in cui compare il protagonista, ovvero in una sala giochi in cui campeggiano pezzi di storia come Pac-Man, Tron, Jungle Hunt, o come il Galaga cui David gioca più volte nel film (e di cui ne vengono anche riproposti alcuni effetti sonori all’interno del film stesso).

Oppure quando David torna a casa e si mette al lavoro con il suo IMSAI 8080, un microcomputer datato 1975, per accedere al computer della scuola e cambiare i voti suoi e dell’amica, computer con il quale riesce ad accedere anche a WOPR.

Altra nota interessante fu l’omonimo videogioco WarGames, derivato successivamente alla pellicola e sviluppato nel 1984 da Coleco per il ColecoVision (successivamente portato su altre piattaforme come il Commodore 64 e la famiglia Atari 8 bit) in cui bisognava difendere gli Stati Uniti contro un attacco nucleare. Scopo principale era quello di evitare di far salire il livello DEFCON (DEFense readiness CONdition) ad 1, pena lo scoppio della Guerra Termonucleare Globale, e la fine del gioco.

Le connessioni con i videogame continuano con una piccola “particina” in Call of Duty 4: Modern Warfare, in cui nella penultima missione, in una stanza appare un super computer modellato sulle fattezze di WOPR, e chiamato Ð’AПР, l’equivalente cirillico di WOPR.

Trailer War Game - Giochi di guerra (1983) MGM

Trailer War Games: The Dead Code (2008 - MGM)

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Commenti

  1. [1]

    Un film un mito. Rappresentava bene il mondo dei primi anni 80, la paura delle ultime folate della guerra fredda e l’avvento dell’informatica casalinga.

  2. [2]

    Il film era molto bello, quante volte l’avrò visto da piccolo non so. Il trailer è davvero bello!

  3. [3]

    io invece ricordo che la prima volta quando vidi questo film… alla scena del tris pensavo tra me e me “ma è geniale!” ^_^

    film molto bello all’epoca… oggi invece non posso negare che fa un po’ sorridere :)

  4. [4]

    Bellissimo, anche ad anni di distanza è un film che riesce ad emozionarti, sarà che la passione per l’informatica è una malattia, ma quando penso a film come questo mi scende sempre una lacrimuccia :°

  5. [5]

    bellissimo!!!non so quante volte ho visto il film!!!GRANDI!!!

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