Sea Wolf, il sottomarino della Midway

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Sea Wolf è uno dei più interessanti coin-op realizzati dalla Midway nel 1976; il videogame in questione simula una battaglia navale a bordo di un sottomarino ed è la rivisitazione di un arcade elettro-meccanico sviluppato, alcuni anni prima, dalla stessa Midway.

Il cabinet si fa notare per la sua fattura atipica: il display è in posizione orizzontale e il
giocatore osserva l’immagine riflessa attraverso un periscopio; questo presenta sull’impugnatura un pulsante “fire” da azionare con il pollice per lanciare i siluri.

Il periscopio consente anche di ruotare la visuale, a destra e a sinistra, per seguire le navi nemiche che si muovono orizzontalmente, nella parte alta dello schermo, sopra la linea virtuale che rappresenta la superficie del mare.

La grafica è monocromatica ma sul display è applicata una pellicola blu. È interessante notare il mix fra videogioco e tecnologia più stagionata: l’interno del periscopio presenta dei punti retroilluminati che indicano il numero di siluri rimasti da sparare e si illumina momentaneamente di rosso quando sono terminati ed è in atto il “reload”. Inoltre, quando viene colpita una nave nemica, l’esplosione è simulata con una luce interna riflessa.

Anche il sonoro gioca il suo ruolo e chiunque abbia giocato Sea wolf ricorderà l’effetto “piiing… piiing” del sonar che rende questo videogame immediatamente distinguibile.

Sea wolf è stato anche il primo gioco a tener traccia degli high scores e il primo videogame ad aver avuto un seguito ufficiale: Sea wolf 2.

Rilasciato nel giugno del 1978, Sea wolf 2 era un semplice aggiornamento tecnico: la Midway passò dalla piattaforma basata su intel 8080 alla astrocade con CPU Zilog Z80 @ 1.78 Mhz e supporto per la grafica a colori.

Sea wolf 2 non fu in assoluto il primo gioco a colori ma può essere considerato il primo videogioco “moderno”, di seconda generazione.

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