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Francesco Ferretti -
Venerdì 28 Novembre 2008 alle 15:16

Dopo aver rivissuto le fattezze di alcune delle pietre miliari del mondo coin-op, come Space Invaders, Bubble Bobble, Breakout, Sea Wolf e Centipede, non poteva certamente mancare all’appello un titolo come quello prodotto da SEGA ispirato al settore automobilistico: parliamo di OutRun.
Correva il 1986 quando il videogioco fece la sua prima comparsa in versione coin-op, e fin da subito riscosse un ottimo successo; infatti negli anni a venire, e anche in tempi recentissimi, è stato convertito e riprogrammato per le più importanti console ludiche e computer (Commmodore64, AmstradCPC, Spectrum, ma anche Sega Mega Drive, Dreamcast, Game Boy Advance, XBox e Playstation2).
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Barbara Celli -
Venerdì 28 Novembre 2008 alle 09:32

Il 1972 è l’anno in cui si assiste al debutto ufficiale dell’azienda statunitense “Texas Instruments” nel commercio delle calcolatrici tascabili, con la gamma di modelli DataMath.
Fino ad allora impegnata nella sola produzione di componenti elettroniche, “Texas Intruments” decide, infatti, di rivolgersi al grande pubblico realizzando e vendendo calcolatrici con il proprio marchio.
La produzione della linea DataMath riscosse un inaspettato successo e diverse versioni furono prodotte nel corso degli anni successivi.
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Gino Giorgetti -
Giovedì 27 Novembre 2008 alle 16:47

Street Fighter è il primo gioco di una fortunatissima serie, presentata nel 1987 dalla Capcom. Non si tratta, però, del primo picchiatutto, ma certo è stato una svolta nel genere.
Ideato in principio per il gioco Arcade, in breve vennero anche realizzate versioni per PC, MS-DOS e ZX Spectrum.
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Gino Giorgetti -
Giovedì 27 Novembre 2008 alle 09:30

Il Sinclair ZX81, arrivò sul mercato nel 1981. Si tratta di una evoluzione del precedente modello ZX80.
L’involucro in plastica nera e il particolare design lo rendevano particolarmente accattivante nell’aspetto.
Dotato di processore Zilog Z80 a 3,25 MHz, lo stesso del modello precedente, era dotato di maggior potenza di calcolo, con 1KB di RAM che poteva essere espansa sino a 16KB adoperando l’apposita espansione prodotta dalla Sinclair, ma altri produttori vendevano espansioni che potevano raggiungere anche i 128KB, che però tendevano a surriscaldarsi portando anche alla deformazione dell’involucro in plastica.
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Savio Bellini -
Mercoledì 26 Novembre 2008 alle 15:43

Nella prima metà degli anni novanta, la casa della mela mordicchiata non godeva di ottima salute, almeno non la stessa da quando circa dieci anni prima il suo padre fondatore Steve Jobs s’era visto costretto a partire per altri lidi.
Sono gli anni in cui la contemporanea Apple si guarda intorno e vede qualcosa. Nota che negli Stati Uniti si sono spesi moltissimi soldi nel settore fotografico, il che era indice di mercato in buona salute. Dunque perché non provare a sfornare una macchina capace di dire la sua in questo mercato?
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Gino Giorgetti -
Mercoledì 26 Novembre 2008 alle 10:01

Il primo home computer progettato da Ser Clive Sinclair fu lo ZX80.
Messo in vendita a partire dal 1980 era molto caratteristico sin dall’aspetto, simile ad un’astronave dei film di fantascienza.
Rimase in produzione per poco più di un anno, e ne furono venduti circa 70.000 esemplari.
Si tratta del capostipite di una fortunata serie di home computer, seguito dallo ZX81 e poi dallo ZX Spectrum.
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Savio Bellini -
Martedì 25 Novembre 2008 alle 15:23

Spesso i film sono dei grossi contenitori di vintage; magari non nel momento stesso della loro uscita, però basta saper aspettare un po’ di anni e il gioco è fatto.
Per chi non lo conoscesse, War Games - Giochi di Guerra è un film datato 1983, distribuito da MGM, in cui un giovane Matthew Broderick veste i panni di David Lightman, un hacker molto promettente.
Conscia del tempo che passa, 25 anni dopo, MGM decide di festeggiare il quarto di secolo di questa pellicola regalandoci un sequel, WarGames: The Dead Code realizzato direttamente in DVD nel luglio di quest’anno. Ora però, parliamo dell’informatica del 1986 vista nell’originale War Games.
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Barbara Celli -
Martedì 25 Novembre 2008 alle 08:43

Deluxe Paint è stata la prima serie di editor grafici appositamente ideati per il Commodore Amiga.
La prima versione, progettata da Dan Silva per “Electronic Arts”, fu lanciata sul mercato internazionale nel novembre del 1985 e contribuì notevolmente alla rapida affermazione del formato .IFF come standard grafico dell’epoca.
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Fabio Carletti -
Lunedì 24 Novembre 2008 alle 16:09

Sea Wolf è uno dei più interessanti coin-op realizzati dalla Midway nel 1976; il videogame in questione simula una battaglia navale a bordo di un sottomarino ed è la rivisitazione di un arcade elettro-meccanico sviluppato, alcuni anni prima, dalla stessa Midway.
Il cabinet si fa notare per la sua fattura atipica: il display è in posizione orizzontale e il
giocatore osserva l’immagine riflessa attraverso un periscopio; questo presenta sull’impugnatura un pulsante “fire” da azionare con il pollice per lanciare i siluri.
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Barbara Celli -
Lunedì 24 Novembre 2008 alle 08:54

Intorno al 1988 iniziarono ad apparire, fra le pagine di riviste dedicate all’informatica e ai giochi per PC, alcuni annunci pubblicitari riguardanti un nuovo titolo sviluppato dalla quasi sconosciuta casa produttrice Gamesware, con sede a Liverpool.
Il gioco in questione, chiamato Gamma Strike, era stato sviluppato per le più famose piattaforme dell’epoca, come Commodore 64, Commodore 128 e Spectrum, e consisteva in una sorta di tiro al bersaglio “stampato” su un cartoncino plastificato da collegare direttamente al PC.
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Savio Bellini -
Venerdì 21 Novembre 2008 alle 12:44

Se è vero che dobbiamo a IBM la nascita dello standard PC, quando agli inizi degli anni ‘80 con il suo IBM 5150 introdusse il concetto di architettura aperta, è anche vero che in quegli stessi anni, l’Italia stava per diventare uno dei capisaldi in quello stesso settore.
Questo avvenne quando si decise di approntare un sistema sfruttando la stessa architettura messa in piedi da IBM, portando al massimo la compatibilità con i numerosi software già in commercio, e dotandosi di hardware all’avanguardia.
E fu proprio così che Olivetti in breve passò da un mezzo insuccesso chiamato M20, ad essere il secondo produttore al mondo di computer.
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Fabio Carletti -
Venerdì 21 Novembre 2008 alle 08:47

La storia di Namco, decennale protagonista del mondo videoludico, inizia nel lontano 1955 quando Masaya Nakamura fondò a Tokio la “NAkamura Manufacturing COmpany”, azienda inizialmente impegnata nella produzione di cavalli a dondolo a gettone e altre attrazioni destinate ai bambini in visita ai centri commerciali di Yokohama.
Questa attività continuò per tutti gli anni ‘60 e furono stretti accordi commerciali anche con la Walt Disney per la produzione di questi “giocattoloni da cavalcare” basati sui personaggi della casa americana.
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Gino Giorgetti -
Giovedì 20 Novembre 2008 alle 14:59

Era nell’aria già da tempo, ma ormai è realtà, dal 1 novembre la Microsoft ha smesso di rilasciare licenze per la versione embedded di Windows for Workgroups 3.11.
Alla soglia dei 15 anni (venne rilasciato per la prima volta nel dicembre 1983) la casa di Redmond chiude definitivamente l’avventura GUI della famiglia Windows 3.x.
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Francesco Ferretti -
Giovedì 20 Novembre 2008 alle 08:52

La fotografia digitale nacque dall’esigenza di dover abbattere i limiti della pellicola; infatti la ricerca del settore volse proprio in questa direzione quando, nel 1975, si sviluppò un primo prototipo di macchina fotografica concettualmente digitale che non richiedeva l’utilizzo del rullino.
Pochi anni dopo, la sperimentazione di nuove tecnologie portò Sony ad utilizzare un supporto di memorizzazione magnetico all’interno della macchina fotografica, quindi sviluppare un primo modello di fotografia quasi completamente digitale, in quanto le immagini venivano trattate ancora analogicamente (proprio come un qualunque televisore dell’epoca).
Nell’agosto del 1981 fu sviluppata la Sony Mavica, che conobbe notevoli miglioramenti in tutto l’arco della sua “tecnovita” (dai floppy disk, ai CD e infine alle memory stick), giungendo con gli ultimi modelli fino ai primi anni del nuovo millennio.
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Savio Bellini -
Mercoledì 19 Novembre 2008 alle 16:09

C’è stato un periodo nella storia del nostro paese, in cui l’industria informatica era all’avanguardia nel mondo.
Portatrice sana di tecnologia era la Olivetti, quella fabbrica tutta italiana che già molti anni prima di Steve Jobs aveva capito quanto lo sviluppo tecnologico non fosse il fattore unico in grado di poter dare l’eccellenza ai propri prodotti, e dunque coadiuvava lo sviluppo tecnico con quello estetico e promozionale.
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Fabio Carletti -
Mercoledì 19 Novembre 2008 alle 09:55

Atari Football fu rilasciato nell’ottobre del 1978 e almeno negli Stati Uniti, nel pieno svolgimento della football season, fu un successo dalle proporzioni simili a quelle di Space Invaders.
Il gioco fu originariamente concepito nel 1975 da Steve Bristow con il nome di X’s and o’s, dai simboli che vengono comunemente usati sulle lavagne tattiche per rappresentare i giocatori delle due squadre avversarie nel football americano.
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Savio Bellini -
Martedì 18 Novembre 2008 alle 16:19

Capita molto spesso che un progetto troppo all’avanguardia sui tempi, poi non risulti fattibile e, per un motivo o per un altro, non veda mai la luce.
Questo è quanto capitato al progetto Dynabook, quello che sarebbe dovuto essere il primo laptop per bambini, molto simile all’odierno concetto che abbiamo noi di tablet PC (o netbook).
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Barbara Celli -
Martedì 18 Novembre 2008 alle 09:37

Nel 1984 anche l’azienda inglese Amstrad si affaccia sul mercato degli home computer, “sfornando” l’esemplare che diede il via alla realizzazione di una serie di PC a 8 bit protrattasi fino ai primi anni ‘90.
Si tratta, nello specifico, del modello CPC 464, dove la sigla CPC è l’acronimo di “Colour Personal Computer” e la numerazione 464 è riferita alle sue caratteristiche tecniche (ovvero, una CPU a 4 MHz e 64 KB di memoria RAM).
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Gino Giorgetti -
Lunedì 17 Novembre 2008 alle 15:31

Nostradamus aveva preannunciato la fine del mondo con l’arrivo del nuovo millennio.
Gli informatici avevano preannunciato il blocco dei sistemi informatici allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 1999. In pratica la fine del mondo sarebbe dovuta iniziare con il blocco dei computer.
Y2K, più conosciuto come Millennium Bug, “terrorizzò” per diverso tempo gli informatici che pronosticavano che tutti i sistemi informatici, siano essi PC o mainframe, che utilizzavano ancora rappresentazioni sintetiche della data (con solo le ultime due cifre ad indicare l’anno) avrebbe frainteso “2000″ con “1900″, con conseguenze difficili da immaginare.
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Gino Giorgetti -
Lunedì 17 Novembre 2008 alle 08:40

Nel 1981 Nokia giocò la sua carta per cercare di entrare nel mercato dei business computer, presentando MikroMikko.
Il primo modello, il MikroMikko 1, era dotato di un processore Intel 8085 e di 64 KB di RAM. Il sistema operativo era CP/M, realizzato appositamente per i processori Intel 8085.
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