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Giovedì 23 Luglio 2009 alle 09:03

Nel 1984, Atari lanciò un coin-op dal concetto semplice e divertente che fece davero epoca: Marble Madness. Il titolo, grazie alla sua giocabilità eccellente e a uno stile immediato, riscontrò subito un grandissimo successo di pubblico, guadagnandosi nel tempo un gran numero di conversioni su quasi tutte le macchine da gioco casalinghe dell’epoca.
Il gioco fu il primo di una nuova linea Atari conosciuta come “System 1″, che si caratterizzava per il fatto che i proprietari dei coin-op potevano acquistare parti aggiuntive e convertire i cabinati in molti altri giochi. Fra i titoli System 1 c’erano, oltre Marble Madness, Indiana Jones e il Tempio di Doom, Peter Rat Pack, Road Runner, Gauntlet 1 e 2 e Road Blaster.
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Venerdì 17 Luglio 2009 alle 09:46

Prince of Persia sta rivivendo negli ultimi anni una rinnovata “giovinezza” videoludica, con nuove e scintillanti versioni per le console next-gen attuali. Ma la sua origine è ben più lontana nel tempo, dato che la creazione del primo titolo della serie avvenne nel 1989 ad opera del giovane Jordan Mechner (allora venticinquenne).
Il programmatore americano, dopo un primo titolo (Karateka, del 1984), scrisse Prince of Persia per Apple II, un titolo che subito si impose come il vidoegame dalle migliori animazioni del tempo, grazie all’attenzione maniacale spesa da Mechner. Pensate che in giorni e giorni di sessioni video e fotografiche (grazie ad una tecnica chiamata rotoscoping), Mechner riprese suo fratello David, costretto a correre, saltare e a riprodurre meticolosamente le azioni del gioco.
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Martedì 14 Luglio 2009 alle 17:23

Nel 1991 il famoso studio di programmazione Team 17 sviluppò Alien Breed per Amiga, un titolo che divenne quasi subito un cult per tutti gli utenti amighisti. Il gioco era in due dimensioni, in stile fantascientifico ispirato ai film di Alien, da cui derivavano una moltitudine di mostri da uccidere e decine di livelli da superare.
Il protagonista doveva combattere in solitario contro centinaia di alieni come nel film Alien, con pochi proiettili e dei medikit minimi e difficili da raggiungere. Inoltre, la sua visuale dall’alto rendeva il gioco ancora più duro, con il fiato sul collo dei mostri e con le mappe dei labirinti sempre più complicate.
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Lunedì 13 Luglio 2009 alle 17:39

Commando è stato un videogame uscito su C64 e prodotto da Capcom nel 1985. Già dal titolo si intuisce che si trattava di uno sparatutto a scorrimento di stampo bellico, che successivamente ispirò molti giochi simili negli anni seguenti (Rambo, Guerrilla Wars).
Ispirato dall’allora famoso film omonimo con Arnold Schwarzenegger, il gioco era semplice ma divertente inizialmente, basato su uno schema a sparatutto a scorrimento verticale. Al suo interno si controllava un soldato in uniforme blu che combatteva da solo in varie location, attraverso zone tropicali, trincee, paludi, aeroporti e varie altre missioni.
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Venerdì 10 Luglio 2009 alle 09:02

Fra i tanti piacevoli videogame per Amiga realizzati dal famoso team di programmazione Team 17, Worms è forse quello più atipico per gli standard di quei programmatori specializzati in action ricchi di grafica ed effetti speciali. Worms era infatti un videogioco strategico, uscito per Amiga nel 1995, che ebbe un eccezionale successo e che poi venne successivamente convertito anche per altre piattaforme come PlayStation e Sega Saturn.
Il gioco era basato su due fazioni di simpatici vermiciattoli che si combattevano con armi da guerra, su una base strategica a turni, controllando una squadra di quattro componenti per conquista del terreno. I mezzi? l’eliminazione fisica o la resa dell’avversario.
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Mercoledì 8 Luglio 2009 alle 17:54

Golden Axe fu uno dei più famosi videogame per Amiga usciti nel lontano 1989, che ebbe subito un grandissimo successo. Pubblicato da Sega, il gioco si segnalò come uno dei più celebri picchiaduro a scorrimento di quel tempo, e anche negli anni successivi mantenne un alto grado di popolarità.
Con il suo stile fantasy, mix fra i famosi film dell’epoca come di Conan il barbaro e i romanzi ambientati in regni fantastici, le magie e combattimenti, il gioco seguiva le vicende di tre valorosi in lotta con il malvagio tiranno Death Adder. Costui aveva infatti rapito il re e la principessa del reame di Yuria, portando con sè anche l’Ascia d’oro (la Golden Axe, da cui il titolo del gioco), minacciando di uccidere i regnanti e distruggere l’ascia se non avesse ottenuto tutto il potere.
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Martedì 7 Luglio 2009 alle 17:53

The Great Giana Sisters è stato uno dei più famosi videogame per Commodore 64, anche se in effetti si trattava solo di un clone spudorato del primo Super Mario Bros, non soltanto nel gameplay e nell’aspetto grafico ma anche nella mappatura dei livelli. La software house tedesca Rainbow Arts ebbe infatti grossi problemi legali con Nintendo, perse la causa sul copyright e fu costretta a ritirare il gioco dal mercato poco dopo l’uscita.
The Great Giana Sisters uscì nel 1987, con grafica, level design e costruzione del codice realizzati dal mitico Manfred Trenz, geniale programatore tedesco specializzato in cloni doc di titoli famosi già precedentemente usciti su altre piattaforme.
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Lunedì 6 Luglio 2009 alle 15:42

È passato ormai un ventennio da quando nel lontano Maggio 1989 si svolsero a Pravets in Bulgaria le prime Olimpiadi internazionali dell’Informatica (International Olympiad in Informatics), un evento sfida per i cervelli scolastici di tutto il mondo, che da allora annualmente appassiona centinaia di ragazzi e li porta a confrontarsi e gareggiare ai massimi livelli mondiali.
L’idea di celebrare una gara per cervelli simile a quella degli atleti fu proposta dall’United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO) nella conferenza generale di Parigi dell’Ottobre 1987 su spinta del professor Blagovest Sendov, bulgaro illuminato e pronto alle sfide del mondo occidentale in tempi di chiusura e contrapposizione fra le due realtà del mondo.
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Venerdì 3 Luglio 2009 alle 12:25

Quando il C64 è stato lanciato dalla Commodore nel 1982 è subito diventato il computer ad 8-bit più famoso. Il suo basso costo, la sua grafica superiore, un suono di alta qualità e i suoi 64 KB di RAM lo hanno reso il vincitore del settore dei computer casalinghi, a scapito dei vari concorrenti Atari, Texas Instruments, Sinclair, Apple e IBM.
Con oltre 30 milioni di unità vendute e l’introduzione di una nuova generazione nel mondo dei computer e della programmazione, il C64 ha scosso il settore videogiochi e innescato fenomeni culturali. Negli ultimi anni, il C64 ha goduto di una spettacolare ripresa che si è manifestata in un ritorno al passato e alla riscoperta dei vecchi videogame, il cosidetto fenomeno del retrocomputing.
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Mercoledì 1 Luglio 2009 alle 15:01

Pubblicato dalla software house inglese System 3 nel lontano 1987, International Karate + (o IK+) fu il sequel dell’acclamato International Karate di un anno prima. Il gioco uscì nelle versioni per ZX Spectrum, Commodore 64 e Amstrad CPC, ebbe grande successo e riuscì a migliorare significativamente alcuni difetti nella giocabilità del prequel.
Considerato uno dei primi titoli con un discreto grado di realismo per quanto riguarda il karate vero e proprio, IK + vedeva tre karateka combattere fra loro in vari scenari esotici, all’interno di una sorta di lotta tutti contro tutti. Vinceva chi riusciva a realizzare almeno sei punti nel corso del tempo assegnato per il combattimento. I punti erano assegnati al karateka che buttava giù un avversario con un calcio o un pugno: un punto per un knockout parziale e due per un ko. L’obiettivo era quello di provare e segnare i sei punti prima degli altri. In tutto c’erano 14 differenti mosse attuabili con il joystick, tramite la combinazione fra il tasto fire e le direzioni. Se un combattente raggiungeva il punteggio di sei punti prima dello scadere del tempo, i secondi rimasti venivano trasformati in punti bonus.
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Martedì 30 Giugno 2009 alle 10:31

Uno dei migliori giochi strategici di sempre per Amiga -dai personaggi alle voci, fino a giungere alla qualità tecnica vera e propria e al gameplay- è stato senza dubbio Mega Lo Mania, sviluppato dalla Sensible Software e pubblicato dalla Virgin Interactive nel 1991.
Creato dalla mente geniale di Jon Hare e dal suo team, nel gioco si impersonava una divinità che doveva guidare i suoi sudditi al predominio globale, in un classico strategy game di altissimo livello. Il mondo da conquistare era suddiviso in 28 isole, ognuna delle quali “incastonata” in un’epoca temporale diversa, dall’età della pietra fino a quella dell’informazione.
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Venerdì 26 Giugno 2009 alle 14:37

Durante il ciclo di vita del Commodore 64 sono stati davvero tanti i film che hanno ricevuto delle conversioni videoludiche, quasi tutte purtroppo generalmente scadenti. Uno dei titoli più ambiziosi tratti da pellicola per il computer di casa Commodore è stato sicuramente Rambo III, ispirato direttamente dall’omonimo film del 1988 con Sylvester Stallone e pubblicato da Ocean.
Il gioco si basava sulla trama del film: dopo la missione in Vietnam degli anni precedenti, Rambo si trova in un monastero buddista in Thailandia ad aiutare una tranquilla comunità di monaci. Qui entra in gioco il suo vecchio capo (e amico): il colonnello Trautman, che vuole convincerlo a tentare di colpire un commando sovietico in Afghanistan. Rambo rifiuta, ma quando successivamente viene a sapere della cattura di Trautman da parte dei sovietici decide di intervenire e parte per il Medio Oriente.
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Giovedì 25 Giugno 2009 alle 14:37

Nel mondo variegato dei programmatori più famosi di ogni epoca, un posto di tutto rispetto spetta a Jeff Minter (detto Yak), un programmatore inglese (è infatti nato a Reading il 22 aprile 1962) celebre però forse più per le sue stranezze che per dei videogame particolarmente brillanti.
Dall’aspetto più simile ad un hippie (capelli lunghissimi, barbone incolto e vestiti da “figlio dei fiori”) che ad un serio professionista della programmazione, Minter divenne celebre nei primi anni 80 per una serie di videogiochi particolari, innovativi ed anche divertenti, sebbene tecnicamente non brillantissimi.
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Mercoledì 24 Giugno 2009 alle 12:13

Ha da poco celebrato il suo secondo compleanno il Museo delle macchine arcade sovietiche, un vero e proprio gioiello di creatività, amore per il passato, ingegno e arte. Questa mega esposizione permamente, che sta cercando di ottenere un reale riconoscimento come museo ufficiale e che è alla ricerca di locali più idonei ad ospitare tanta grazia tecnica del passato, è l’opera di anni di lavoro di alcuni nostalgici ragazzi russi che hanno voluto far rinascere le loro memorie recuperando quanti più possibili coin-op made in Russia, risistemandoli e catalogandoli in dettaglio in un’area ora accessibile al pubblico.
L’idea del gruppo guidato dal ventisettenne Alexander Stakhanov, studente di economia, era quella di aprire uno spazio per far riemergere le belle memorie dei tempi andati: “Noi ci ricordavamo della nostra gioventù e dei giochi con cui giocavamo, quindi c’è venuta questa idea. Non è stato facile rintracciare le macchine e la maggior parte comunque non funzionava”.
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Martedì 23 Giugno 2009 alle 17:00

Il formato PDF ha assunto negli ultimi anni una crescente importanza come mezzo di scambio dei documenti elettronici. Standard internazionale aperto ISO dal 1 luglio 2008 (ISO 32000-1:2008 Document management (Portable document format) Part 1: PDF 1.7), il PDF rappresenta ormai una soluzione comune alle necessità di interscambio di informazioni formattate e immodificabili indipendentemente dall’ambiente di sviluppo con cui esse vengono create.
L’inarrestabile evoluzione e successo odierno del formato PDF nasce dalle intuizioni di John Warnock, uno dei fondatori di Adobe, e convinto sostenitore delle grandiose possibilità dell’ufficio elettronico.
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Lunedì 22 Giugno 2009 alle 17:26

I videogiochi basati su film sono stati davvero molti su Commodore 64, la maggior parte dei quali si sono però rivelati una vera delusione. Ma nel 1984 uscì uno dei pochi titoli cinematografici di alto livello per il computer Commodore: Ghostbusters, scritto dal talentuoso David Crane e prodotto da Activision.
Basato sull’omonimo film, il gioco riproponeva la trama della pellicola, mettendo il giocatore nei panni di una squadra di acchiappafantasmi con il compito di liberare la città di New York, ma soprattutto di fare profitti con la loro attività per espanderla e ottenere nuove attrezzature e gadget da utilizzare nella lotta con gli ectoplasmi.
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Venerdì 19 Giugno 2009 alle 10:13

I vecchi videogame per C 64, Amiga e altre macchine del passato hanno ancor oggi un gran numero di appassionati, che ogni tanto amano dilettarsi giocando con quei titoli retrò ma ancora pieni di fascino. Ma sono tante anche le colonne sonore memorabili che allietavano molti dei più bei videogame di quei tempi.
E per coloro che desiderassero riascoltarle, c’è un sito inglese dedicato esclusivamente ad esse: The Old Computer. Il sito ha infatti al suo interno sei stazioni radio dedicati alla musica digitale degli 8 e 16 bit.
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Giovedì 18 Giugno 2009 alle 11:11

Nei primi anni 90 (precisamente nel 1992), la Ferrero lanciò una fortunatissima serie spot TV per i suoi cioccolatini Ferrero Rocher, che fece scoprire agli italiani la figura del maggiordomo-autista più famoso della pubblicità italiana: il mitico Ambrogio.
I cioccolatini Ferrero Rochet erano sul mercato fin dal 1982 ed erano stati commercializzati in buona parte del mondo, ma la loro fama coinvolse il grande pubblico solo dopo questa popolarissima e riuscita campagna pubblicitaria.
Il primo spot del 1992 (che è rimasto anche il più famoso) partiva da una signora dell’alta società che, con tanto di completo giallo canarino, in una lussuosa limousine avvertiva “un certo languorino” ma “non proprio fame, voglia di qualcosa di buono”, ed esprimeva tale desiderio al suo autista Ambrogio, manifestando con voce suadente anche l’intenzione di “tenere i Ferrero Rocher anche in macchina”.
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Mercoledì 17 Giugno 2009 alle 10:08

Uno dei più fortunati slogan della pubblicità degli anni 80, ed uno fra i più ricordati ancora oggi, è sicuramente quello delle caramelle dello storico marchio Mental, i famosi confetti al sapore di liquirizia. Il brand Mental appartiene alla Fassi S.p.A., società nata a Torino nel 1936 come produttore di medicinali e dopo la seconda guerra mondiale trasferitasi in Liguria e trasformatasi sotto la guida di Roberto Torassa in azienda dolciaria (anche se mantiene la dizione di ‘Istituto Biochimico Farmaceutico’).
La società di Imperia si è contraddistinta nell’era della TV commerciale per una politica molto coinvolgente di convincimento del pubblico attraverso spot pubblicitari innovativi ma anche molto orecchiabili. Fra i più famosi spot proposti per far emergere il marchio Mental la Fassi ne ideò uno che ancora oggi viene ricordato come un geniale pezzo di comunicazione visiva.
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Demetrio Porcino -
Martedì 16 Giugno 2009 alle 10:03

Zak Mc Kracken and the Alien Mindbenders è uno di quei giochi che fa parte della cerchia dei titoli indimenticabili usciti su Commodore 64. Un’avventura grafica pubblicata nel 1988 dalla LucasArts (al tempo conosciuta come Lucasfilm Games) e frutto delle menti geniali di David Fox e Matthew Kane, che lo crearono in soli 9 mesi (dalla sua ideazione al suo completamento), spendendo complessivamente solo 100.000 dollari (marketing compreso).
La trama del gioco era ambientata nell’anno 1997: il mondo è minacciato da una terribile macchina aliena che, tramite televisione e telefono, manda segnali che rendono gli umani più stupidi, facendone oggetto di conquista. Zak, un giornalista frustrato che lavora per un giornale scandalistico (il National Inquisitor), Annie Larris, Melissa China e Leslie Bennett, tre studentesse di Yale, devono tentare di salvare l’intera razza umana distruggendo la diabolica macchina creata dagli alieni.
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